Rimbambimento o Rivoluzione?

17 Apr

Nuotando tra le acque del fiume di Pol, ho letto questo post, nel quale la nostra bella Italia viene paragonata ad una donna cannone, lanciata verso il nulla e confusa tra vita reale e vita televisiva e sempre più somigliante al camaleonte supremo che la governa. E allora, mi è tornato in mente il dubbio che da un po’ di tempo circola nella mia testa: cos’è questo silenzio che sento? In un Paese dove succede tutto e anche niente, dove crollano città, crollano case, crollano vite e dopo neanche una settimana da quei crolli uno (il capo del Governo) dice “l’emergenza è finita”, com’è possibile che ci sia silenzio? In uno Stato che non riesce a garantire una vita dignitosa ai suoi cittadini, licenziati, disoccupati, precari, con stipendi da fame, si sente… silenzio. Nell’Italia dove è ancora vivo il ricordo del fascismo, un Primo Ministro tenta di accentrare su di sé poteri sempre maggiori, facendo una pernacchia al Parlamento, con l’aiuto di un’opposizione totalmente inconsistente e interessata solo a mantenere i propri privilegi,  cosa si sente? Un gran silenzio. Il silenzio indifferente degli italiani, troppo rassegnati o troppo impegnati ad osservare gli accoppiamenti al Grande Fratello per occuparsi del proprio futuro? O forse si tratta di un altro silenzio? Forse è il silenzio di tutte quelle persone stanche del proprio presente, che però si preparano a cambiarlo drasticamente? Simile al silenzio che precede i temporali, quando il cielo è coperto da una cappa grigia che poi, all’improvviso, si apre e manda sulla terra di tutto? Ssssshhhh, dormite sonni tranquilli, bambini.

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4 Risposte to “Rimbambimento o Rivoluzione?”

  1. No Blogger 17 aprile 2009 a 11:13 pm #

    ..un giorno, vicino o lontano (ma non molto), scoppieranno come acque tumultuose di un fiume in piena e salteranno ponti ed argini..non si sa se dopo sarà meglio, ma molti affogheranno e le sponde del fiume non saranno più le stesse 😉

  2. la coniglia 18 aprile 2009 a 7:28 am #

    condivido appieno e mi spavento 😦

  3. AndreA 18 aprile 2009 a 1:48 pm #

    Si, la quiete PRIMA della tempesta, mi pare proprio corretto! 😉

    Un abbraccio …

  4. giraffa 18 aprile 2009 a 5:29 pm #

    Ragazzi, magari si prepara una rivoluzione positiva..che so, la gente potrebbe unirsi, capire cosa vuole, capire che ha in mano un potere enorme, ha diritti da far valere e, sopratutto, ha il potere di mandar via i poltronari per impegnarsi in prima persona ad amministrare piccoli centri, città, Regioni, Stato.. mica pigne 🙂

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