Modi e modi.

7 Apr

Sono italiana che più italiana non si può: voglio leggere e voglio sentire solo come va in Abruzzo, a che punto sono i soccorsi, come stanno le persone, come stanno i soccorritori, come stanno gli animali (anche loro hanno subito un trauma terribile e moltissimi, animali domestici o degli allevamenti, vagano disperati senza una meta) cosa possiamo fare, a chi rivolgerci, tutto, voglio sapere tutto e, se possibile, dare il mio contributo (in questo è stata molto utile Radio1, che ha svolto onestamente il suo ruolo di servizio pubblico). Voglio capire se i terremoti veramente possono essere previsti e voglio capire cosa si può fare in caso di una eventuale previsione. Voglio vedere la gente dare il meglio di sé, voglio anche vedere Silvio I che sta vicino alla gente, perché la gente ha bisogno anche di questo, ha bisogno di non sentirsi abbandonata. In queste situazioni terribili, gli uomini tirano fuori il meglio di sé e, purtroppo anche il peggio e io voglio spostare la mia attenzione sul meglio, la solidarietà, la bontà, la generosità delle persone mi stringe il cuore più di quanto la stupidità mi faccia arrabbiare. Voglio vedere il meglio ma il peggio (oltre al disastro, ovviamente) mi viene proposto in tutti i modi, il peggio sono gli sciacalli di ogni genere, persone che hanno acqua melmosa al posto del cervello, quelli che aspettano la notte per intrufolarsi tra le macerie delle case rase al suolo, rubare pezzi di vita e venderli per vincere il loro personale ambo al lotto. Oggi alla fine del tg1, dopo le immagini del dolore, della devastazione, degli sguardi assenti di persone che hanno perso tutto, la giornalista ha impiegato circa cinque minuti a dare il bollettino dello share guadagnato dallo stesso tg1 nella giornata di ieri, nei diversi orari del giorno, e del programma notturno Porta a Porta, cinque minuti a parlare di stronzate (perdonatemi ma è l’unico modo per definirle) a snocciolare uno squallido elenco che suonava più o meno così: “il tg delle 20.00, ora di massima disperazione per quegli sfigati di abruzzesi, ha fatto il picco dello share, mannaggia, ci fosse stata una scossa di 8.3 in diretta avremmo fatto anche di più, mannaggia a loro”. E mi sono chiesta se ci fosse una differenza tra questa sottospecie di giornalisti e gli sciacalli, la risposta ho quasi vergogna a darmela. Vergogna per loro.

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10 Risposte to “Modi e modi.”

  1. la coniglia 7 aprile 2009 a 5:15 pm #

    Condivido in pieno…alla radio stamattina parlavano di giornalisti che andavano a svegliare le persone che dormivano in macchina per sapere quanto fossero disperati…sarà vero o finto? Se è vero non posso che vergognarmi di avere la laurea in scienze della comunicazione…che razza di informazione è questa?

  2. giraffa 7 aprile 2009 a 9:11 pm #

    Temo sia vero..è informazione da audience 😦

  3. AndreA 7 aprile 2009 a 9:49 pm #

    Ho provato uno sdegno incredibile sentendo quell’elenco stupido ed inutile … in quel minuto mi sono davvero chiesto come sia stata permessa una cosa simile … wow, che servizio pubblico! 😦

    V E R G O G N A !!!!

    Per non parlare degli spot e minispot del Tappo, da “Chi Striscia Non Inciampa” (ossia il conduttore con i nei … anche se forse sono i nei ad avere lui!!).

    Un abbraccio!

  4. No Blogger 7 aprile 2009 a 9:56 pm #

    “che razza di informazione è questa?” ti chiedi, Coniglia? E’ l’informazione che impera in questo “sistema” dove le Adelai di questa città sono sempre le star. Non te ne sei accorta? E’ manipolazione dell’informazione, è indirettamente manipolazione delle menti, è manipolazione delle coscienze.

  5. sante 8 aprile 2009 a 8:52 am #

    grazie del commento che mi hai mandato
    una testimonianza che voglio portare:
    la “coccia” abruzzese, l’attaccamento al TERRITORIO, la possibilità di lasciare, di fuggire, di trovare accoglienza e invece restare, rimanere a “presidio” di quello che resta; questa è la tenacia, questa la forza……. questo…… il futuro!

  6. Regina Madry 8 aprile 2009 a 2:23 pm #

    che squallor…..concordo su tutto, come in ogni professione c’è chi pratica un minimo di etica e chi, evidentemente, no….solo che i giornalisti hanno qualche responsabilità in più, mannaggia….. :-(((

  7. giraffa 8 aprile 2009 a 9:41 pm #

    * Sante, grazie per la tua testimonianza, in questi giorni abbiamo visto tante facce, ascoltato tante storie terrbili eppure tutte le persone dimostrano una grande dignità e un grande coraggio, un esempio per tutti gli italiani. L’augurio è quello di ricominciare presto a ricostruire vite e palazzi 🙂

    * Andrea, secondo me è stato possibile perchè alcuni giornalisti non sanno più, o non l’hanno mai saputo, cosa significhi fare quel mestiere.. un abbraccio 🙂

    * No Blogger, mi intrometto nella tua domanda alla coniglia, solo per aggiungere che è manipolazione e sono pure soldi, della pubblicità che aumenta con lo share 😦

    * Madry, ma al tg1 la conoscono quella parolina? What’s etica??

  8. piulina 9 aprile 2009 a 11:58 am #

    Pensavo fosse uno scherzo quando ho visto il video, magari l’avevano registrato ma non mandato in onda…
    “Mica siamo al treno dei desideri o al GF, da quando in qua il tg ci parla di share?!” – ho pensato.

    Che schifo, devono solo vergognarsi. loro, gli sciacalli e il signor Silvio, in queste situazioni fanno sentire gli italiani soli e presi per il didietro!

  9. sante 13 aprile 2009 a 3:57 pm #

    ri scusate l’intromissione, lasciate perdere lo share, gli pseudo giornalisti, i vignettisti ecc…
    il riferimento da prendere è il medico che ha perso la famiglia e continua a lavorare, coloro che hanno perso la casa e aiutano gli altri a scavare, quelli che dormono in auto e lavorano tutto il giorno nella tendopoli, il vigile del fuoco che rischia la pelle per andare a prendere i soldi e i documenti a chi ha avuto la casa lesionata, il figlio che ha scavato per recuperare il corpo della madre e ringrazia la croce rossa per avergli dato una maglia pulita, chi ha la morte nel cuore e fà il clown per far ridere i bambini; vengo da assergi…. e queste cose le vedo ancora adesso.
    finchè ci saranno queste persone ci sarà il futuro, gli altri saranno spazzati via dalla loro stupidità
    sante (cifone)

  10. giraffa 14 aprile 2009 a 10:31 am #

    Sante, sei sempre il benvenuto 🙂 i giornalisti, quelli seri, ci raccontano le storie di persone che hanno perso tutto, casa, persone care, lavoro eppure sono lì ad aiutare gli altri, a ringraziare, a “resistere” con grande compostezza e con forza veramente ammirevole. Grazie a voi ci sarà il futuro, nonostante chi ama solo mettersi in mostra per un pugno di ascoltatori in più.

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