Il feto Obama.

25 Gen

Barack Obama ha iniziato il suo lavoro alla Casa Bianca, lavoretto non da poco immaginiamo, con alcune scelte intelligenti e sagge, sotto il profilo della tutela dei diritti civili: niente più torture a Guantanamo ed eliminazione del divieto, imposto da Bush, di finanziamento alle associazioni che ammettono anche l’aborto come metodo di pianificazione delle nascite nei Paesi in via di sviluppo. Naturalmente, riguardo a quest’ultima scelta, sono insorte tutte le associazioni anti-abortiste, il Vaticano, le Brave Persone, quelle amano la vita e tutti gli ipocriti del mondo, era prevedibile. Personalmente, sono profondamente convinta che la vita vada rispettata e onorata in ogni sua forma ma, allo stesso tempo, ringrazio ogni giorno di vivere in un posto in cui, ancora, la scelta di fare un figlio e quella di non farlo è libera, non è imposta dalla legge ed è rispettata, nonostante, socialmente e moralmente, una donna senza figli sia ancora considerata un ramo secco e guardata con sospetto perché non contribuisce alla sopravvivenza della specie umana, ma quello è un altro discorso, probabilmente un altro post. Allora, questi benedetti figlioli anti-abortisti, a favore della vita (ma della vita creata in modo naturale, non di quella creata magari con la fecondazione assistita, perché è una vita di serie B, sia chiaro) a favore dell’accanimento terapeutico e, magari, pure a favore della pena di morte (magari, non so) hanno creato un video che, nei loro pensieri dovrebbe scuotere le coscienze e far commuovere milioni di persone (che, ogni giorno, si commuovono per bambini già nati e riempiti di schegge di mine, di fosforo bianco, di aria in pancia perché è l’unica cosa che hanno da magiare, di gravi malattie e mi fermo, sennò faccio anch’io discorsi da bar sport) nel quale si vede l’ecografia di un feto/bambino e si racconta la sua storia che, poi, è la storia dello stesso Obama, un uomo che ha avuto una vita non troppo facile ma poi è arrivato dov’è arrivato etc. etc., con una frase finale “Immagina il potenziale della vita”. Bene, credo sia giusto fare lo stesso esperimento, perché di alcuni aborti, nella storia del mondo, ci sarebbe stato proprio bisogno:

 

fetoQuesto è il feto di un bambino che nascerà a Braunau am Inn, una cittadina dell’Alta Austria, suo padre era un ufficiale delle dogane, sua madre era la terza moglie dell’ufficiale, il feto e sua sorella furono gli unici sopravvissuti dei loro sei figli. Il feto, ormai sviluppatosi e venuto alla luce fu bocciato due volte agli esami per l’ammissione all’educazione superiore, sviluppò un forte odio verso il padre (probabilmente di origine ebrea) violento con lui e con la madre. Fece grandi cose, diventò leader di un partito politico ne cambiò il nome e riuscì a sterminare circa 6 milioni di persone. Un potenziale realizzato è sempre una grande certezza per il mondo.

 

fetoQuesto è il feto di un bambino che nascerà a San Giuseppe Jato e sarà conosciuto nel suo Paese come “u verru” o “lo scannacristiani”. Fece grandi opere: uccise due giudici, tenne prigioniero per due anni un ragazzino di tredici anni, poi lo strangolò e sciolse il suo corpo nell’acido. Un potenziale realizzato è sempre una grande certezza per il mondo.

 

fetoQuesto è il feto di un bambino che nascerà in Austria, avrà un’infanzia difficile, con una madre fredda e violenta, sposerà una donna e metterà al mondo dei figli, una di questi figli verrà segregata e violentata per vent’anni nello scantinato della sua casa e diventerà la madre dei suoi figli/nipoti. L’uomo, che un tempo era stato feto, verrà dichiarato sano di mente. Un potenziale realizzato è sempre una grande certezza per il mondo.

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13 Risposte to “Il feto Obama.”

  1. Regina Madry 25 gennaio 2009 a 6:38 pm #

    Gran bel post, cara Giraffa 🙂
    quanto ai fanatici per la vita, è proprio vero quello che diceva Satta: “stanno al mondo solo perchè c’è posto”. anche per loro, purtroppo.

  2. Piulina 25 gennaio 2009 a 7:55 pm #

    Che dire?! Non potevi centrare meglio il problema!!! L’ipocrisia di certe persone nel dire che la vita è un dono è senza limiti.. altro che diritto di scegliere.. è_é

  3. lagiraffa 25 gennaio 2009 a 11:40 pm #

    * Madry, Piulina, grazie 🙂 il mondo è grande e fra un po’ saremo sommersi dall’ipocrisia..

  4. No Blogger 26 gennaio 2009 a 12:15 am #

    ..e sarà sempre peggio…

  5. elle 26 gennaio 2009 a 10:24 pm #

    bellissimo post! la lista dei feti è ancora molto lunga purtroppo 😦
    d’accordo con te mia cara. Un abbraccio ed è sempre piacevole passare di qui 🙂

  6. lagiraffa 26 gennaio 2009 a 10:44 pm #

    * No Blogger, se ognuno fa il suo passettino in avanti, magari migliorerà 🙂

    * Ciao Elle, sei sempre la benvenuta 🙂 grazie, mi fa piacere che siamo in tanti a pensarla nello stesso modo, magari serve a cambiare qualcosa.. 🙂

  7. No Blogger 26 gennaio 2009 a 11:21 pm #

    ..è una vita che faccio non uno, ma dieci passi avanti..e li farò ancora.

  8. Baol 27 gennaio 2009 a 12:38 am #

    Giraffa, grazie, solo questo! 🙂

  9. la coniglia 27 gennaio 2009 a 3:49 pm #

    concordo con i commenti precedenti, hai scritto un bellissimo post…peccato che non si possa sapere a priori che combineranno quelli che un giorno sono feti e poi bimbi innocenti e un battito di ciglia dopo per la storia dell’uomo diventano carnefici e assassini…

  10. Claire 28 gennaio 2009 a 7:52 pm #

    Condivido, anch’io sono felice che (ancora) in Italia una donna possa scegliere se portare a termine una gravidanza o no,se”donare la vita” oppure no. Ed è giusto che se vuole abortire possa farlo in modo legale. Sappiamo tutti che l’aborto non è una decisione che si prende a cuor leggero e se così fosse per qualcuna..bè allora non meriterebbe di essere madre. Eh..si, di molti feti avremmo fatto volentieri a meno, anche di quelli che ora ci ritroviamo in gonnella..se capisci cosa intendo!

  11. pmor 29 gennaio 2009 a 8:54 am #

    ma ho un po’ paura di chi considera vita restarsene a vegetare per anni su un letto prigionieri di un corpo e di una sonda per l’alimentazione… e ho paura di chi pensa che un secondo dopo l’incontro tra uno spermatozoo e un ovulo si sia già di fronte a un uomo… posso anche accettare che la pensino così, non che vogliano imporre con il ricatto le loro idee… belli, i tuoi esempi. ciao

  12. la volpe 29 gennaio 2009 a 6:34 pm #

    Bello, bello, bello!
    Con solo 3 esempi hai pienamente centrato il problema.
    Un figlio nato e non voluto non è necessariamente un potenziale positivo. Se in Africa i missionari insegnassero anche il valore della cotraccezione, tanti bimbi non nascerebbero per morire di lì a poco nella sofferenza.
    Non mi fanno rabbia perchè sono contro l’aborto, ma perchè vorrebbero imporlo anche agli altri.
    Si deve poter vivere liberi di scegliere della propria vita.
    ciao cara giraffa
    la volpe

  13. lagiraffa 29 gennaio 2009 a 7:18 pm #

    Grazie ragazze, grazie ragazzi, perchè leggendo i vostri commenti ho iniziato a cambiare idea, forse non saremo sommersi dall’ipocrisia, forse, con un bel po’ di impegno condiviso, con piccoli passi, con molta pazienza, con il dialogo 🙂

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