Germi random.

16 Gen

Cinque miliardi di germi vivi che circolano nel mio organismo due volte al giorno, lo trovo molto affascinante. Li chiamano probiotici e sono il contrario degli antibiotici, a favore della vita e contro la vita. Semplicemente affascinante. In questi giorni ho avuto modo di arricchire la mia cultura medica, tra un antibiotico e cinque miliardi di germi vivi in corpo, ma ho anche avuto modo di riflettere sui massimi sistemi, sui grandi temi della vita, sulle cose importanti per l’uomo, insomma. Purtroppo, le riflessioni non hanno seguito un ordine logico e sono arrivate un po’ alla rinfusa, a casaccio, e così mi sento di raccontarle, considerando che sono fondamentali per l’Universo. Per esempio, i virus ed i batteri si curano in modo diverso ma, quando i medici non sanno se hanno a che fare con un virus o con un batterio, tra vedere e non vedere ti curano entrambi e, quindi, ti danno sia i farmaci a favore della vita, sia quelli che la uccidono, in tutto questo caos, misteriosamente, l’organismo umano riesce a capirci qualcosa, prende quello che gli serve, si adegua e ricomincia a funzionare come prima, più o meno bene. Torna il fascino della divisa sulle passerelle, dicono al tg, in realtà torna anche nella vita reale, perché la divisa, quella di qualunque corpo militare, ha il fascino del posto sicuro, del pranzo e della cena messi insieme per più di sei mesi, del mutuo concesso e pagato regolarmente; non è il fascino del coraggio o della forza, perché serve coraggio anche per scendere in miniera, eppure la divisa del minatore non ha lo stesso fascino; non è neppure il fascino dei bottoni dorati, infatti è chiaro che la divisa del vigile urbano, magari stagionale, magari assunto solo per la festa patronale, non ha lo stesso fascino. Voglio proporre l’abolizione della canzone Moonlight shadow come canzone del buonumore, mi ha fregato per tutti questi anni, come credo abbia fregato milioni di persone nel mondo; induce all’allegria, con quella musica travolgente ma, in realtà, è di una tristezza che neanche Geordie potrà mai raggiungere, e poi, almeno De Andrè aveva abbinato musica e testo, invece quel furbacchione di Mike Oldfield ha appiccicato un testo tragico ad una musica allegra, inducendo in errore di buonumore milioni di ascoltatori distratti. Eh sì, perché se si ascolta con molta attenzione, la signorina canta He was shot six times by a man on the run And she couldn’t find how to push through I stay, I pray, I see you in heaven far away I stay, I pray, I see you in heaven one day tadada I stay tadada I pray etc. etc., lui viene sparato per sei volte, capito? Lei prega di rivederlo in Heaven one day, in Paradiso e noi lì a ballare, sadismo puro.

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16 Risposte to “Germi random.”

  1. No Blogger 16 gennaio 2009 a 11:56 pm #

    ..un tempo si andava in guerra per professione, ben pagati. Ma si poteva anche morire e si moriva. In mezzo al sangue, alle ossa rotte ed ai lamenti dei feriti. Poi si è andati in guerra per i grandi ideali. E si continuava a morire. Nello stesso maledetto modo. Anche di più. Ora ci si mette una divisa, per uno stipendio sicuro. Ma non si ha più molta voglia di andare in guerra. Quella particolare continuazione della diplomazia, dei rapporti fra gli Stati, attuata con mezzi diversi, più pratici e sbrigativi. Oggi sembra più conveniente, però qualcuno continua a morire. Sempre nello stesso fottuto modo. E’ più attraente? Allora sono davvero bravi quelli del TG…

    P.S. Moonlight shadow non m’è mai piaciuta..mi sà di sfiga…

    • lagiraffa 17 gennaio 2009 a 7:18 pm #

      No Blogger, un tempo seguire la carriera militare significava andare in guerra oggi, nella maggior parte dei casi, non è così e i militari, anche giovanissimi, sono e si sentono più o meno come impiegati pubblici ma con molti più benefici. Naturalmente, ho profondo rispetto per chi fa questa scelta e per chi perde la vita in missioni all’estero, sono incidenti sul lavoro, sempre tragici.

  2. antonio76 16 gennaio 2009 a 11:59 pm #

    Non leggevo una pagina così coerentemente scoordinata dai tempi dell’Ulisse di Joyce 🙂 il passaggio da un tema all’altro è così semplice e fluente che sembra di chiacchierare galleggiando in mezzo ad un torrente..
    spluff…

  3. Regina Madry 17 gennaio 2009 a 10:40 am #

    concordo con Antò….spluff….ma anche pof…..e poi, come “Geordie” non c’è nulla, anche se “Minuetto” di Califano….
    (forse dovrei cominciare a somministrarmi un pò di Abba, eh?) 🙂

  4. No Blogger 17 gennaio 2009 a 6:27 pm #

    ..caspita! qualcuno avverta Joyce, ovunque sia, per favore 😉

  5. lagiraffa 17 gennaio 2009 a 7:25 pm #

    Antonio, spluff! Pensa che in quel torrente ci vivo, coerentemente scoordinata..chissà se Joyce era “spostato” come me 😉

    Madry, eh vabbè, se proprio vogliamo, come Geordie ci può essere anche la canzone di Marinella, volata in cielo su una stella..e il passo successivo è farsi canne da appena svegli 😀 meglio la cura degli Abba, anzi, se vuoi passarmeli, visto che non li ho mai ascoltati, forse è il caso di iniziare..!

    No Blogger, e comunque, la tua è solo invidia 😛 😛 !!!!

  6. No Blogger 17 gennaio 2009 a 11:00 pm #

    ..invidia? no, per nulla. se Joyce e Nora sapessero… 🙂

  7. No Blogger 17 gennaio 2009 a 11:02 pm #

    ..oops, dimenticavo…la carriera militare è un’arte, se ragione – obbligata o voluta – di vita, anche se si muore…

  8. lagiraffa 17 gennaio 2009 a 11:22 pm #

    No Blogger, vedi molti uomini dediti a quest’arte, per convinzione? Io vedo molti disperati in cerca di lavoro..
    P.S. credo che a Nora non gliene potrebbe fregà de meno 😉

  9. No Blogger 18 gennaio 2009 a 12:03 am #

    ..no, ne vedo pochi, come è sempre stato..la maggior parte ha cercato e cerca solo un lavoro, talvolta una fuga dalla disperazione. Nora se ne frega? mah, se è così, è meglio per lei, ma non ne sarei sicuro 😉

    • lagiraffa 18 gennaio 2009 a 3:36 pm #

      No Blogger, anch’io ne vedo pochi..si fugge ma poi ci si ritrova con un fucile in mano e un grande peso sul cuore, credo. E Nora se ne fregherebbe di tutto 🙂

      Mat, grazie, ci sto provando, a ripigliarmi 🙂

  10. mat 18 gennaio 2009 a 3:16 pm #

    buona domenica giry!!!
    e ripigliati! 🙂

  11. la coniglia 18 gennaio 2009 a 6:07 pm #

    quella canzone li ha scioccato anche me quando ho prestato attenzione al testo…pensa che la sorella del coniglio l’ha voluta al suo matrimonio perchè quando pensava al matrimonio ascoltava quella canzone…non le ho mai detto di ascoltare bene il testo!

    Smak smak 🙂

  12. No Blogger 18 gennaio 2009 a 10:22 pm #

    …ci si ritrova con un peso enorme nel cuore, credi bene.

  13. lagiraffa 18 gennaio 2009 a 10:33 pm #

    Coniglia, epperò, dovevi dirglielo! Magari sceglieva Geordie 😉

    No Blogger, e bisogna pur alleggerirlo quel peso :-*

  14. Baol 18 gennaio 2009 a 10:53 pm #

    Fondamentalmente ci stai dicendo che siamo dei grossi barattoli di yougurt che camminano 😀

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