Jingle bells, jungle bells.

13 Dic

Jingle bells. Due giorni di diretta tv, per immortalare un disastro che, fortunatamente, non si è verificato ma avrebbe fatto tantissimissimi ascolti (chissà perché, mi vengono sempre in mente le voci dell’anticristo “è natale e a natale si può dare di piùùùùùùù”) perché Roma alluvionata è uno spettacolo da non perdere. Due giorni a dirci che “la Protezione civile ha lanciato l’allerta, l’allarme, e tutto quello che era possibile lanciare, perché la fine di Roma è vicina, molto vicina”. Servizi speciali per dirci che Marina Berlusconi si è sposata in Dolce&Gabbana; che Brad Pitt ha avuto delle terribili coliche intestinali; che per evitare i botti di capodanno, a Napoli le mogli hanno minacciato lo sciopero del sesso (almeno è una buona alternativa alla scusa del mal di testa, ormai inflazionata); che Carla Bruni ha una carie al molare superiore destro. Jingle bells. Un meraviglioso buio delle telecamere su un bambino di tredici anni dai capelli castani che, nelle tasche dei suoi pantaloni di tela, aveva una banconota nuovissima, un biglietto, un documento d’identità e viaggiava senza biglietto, appeso ad un tir, che l’ha ucciso. Niente di niente. Era un bambino sì ma, in fondo, era un bambino afghano, loro sono diversi, loro non hanno la pelle delicata come i nostri bambini, loro non hanno paura del buio come i nostri, loro sono abituati così, neppure piangono e poi, i loro genitori li mandano in giro per il mondo, che razza di genitori sono? Snaturati, mica sono come noi. Buio delle telecamere, niente di niente, neanche uno straccio di riflessione, di inchiesta, di proposta per risolvere il problema dei disperati che vengono nel nostro Paese, niente. Jungle bells. Siamo abituati a vivere in una giungla eppure il pensiero di quel ragazzino che trema di paura, nel suo viaggio infernale, non riesco a sopportarlo. Jungle bells.

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8 Risposte to “Jingle bells, jungle bells.”

  1. No Blogger 13 dicembre 2008 a 10:09 pm #

    era solo un bambino disperato che scappava da uno dei posti peggiori del mondo. Senza nessuno che l’accompagnava e proteggeva. Era nessuno. A chi interessava? Meglio interessarsi ai gazebo berlusconiani che appestano ogni nostra città, appassionarsi al progetto indipendentista dei sardisti affascinati dalle poltrone assessoriali e rifugiarsi in “Ralph Super Eroe” o “lo sapevate che le patate hanno un’anima morbida?”

  2. giraffa 13 dicembre 2008 a 11:39 pm #

    Magari, tra una patata e un gazebo, si potrebbe fare spazio anche per altro..

  3. Claire 14 dicembre 2008 a 6:36 pm #

    In effetti apprendo la notizia sul tuo blog, non una parola dell’accaduto alla tv, i giornalisti sono troppo intenti a darci spunti originalissimi (vedi tg2) per i nostri regali di natale o a intervistare politici ed economisti per capire se per superare la crisi sia meglio spendere o non spendere (peccato che per molti non ci sia la possibilità di scegliere). Ma possibile che, almeno alla tv, tutti i canali trasmettano le stesse notizie?

  4. AndreA 14 dicembre 2008 a 7:24 pm #

    Beh, non è una novità…le notizie ormai devono fare odience e soprattutto NON DIRE NULLA DI DAVVERO IMPORTANTE, altrimenti si deve scomodare qualcuno …

    Carlo Vulpio, giornalista del Corriere (anzi ex), solo perchè ha fatto dei nomi a proposito della vicenda De Magistris, E’ STATO LICENZIATO dal Corriere …

    molto Jungle poco Bel(ls)

    Un abbraccio … 🙂

  5. la coniglia 14 dicembre 2008 a 8:19 pm #

    …anche io ho pensato a questo bimbo li solo…poi hanno finito il servizio e via verso nuovi orizzonti di tv spazzatura…

  6. No Blogger 15 dicembre 2008 a 12:04 am #

    e allora perchè non far passare “queste” notizie almeno su internet, sui blog, in contemporanea magari, tralasciando – almeno un giorno alla settimana – le insulse o fondamentali amenità che si leggono? non pensate che sia il caso?

  7. giraffa 15 dicembre 2008 a 8:36 am #

    * Claire, provano ad addomesticare le masse..dovrò spegnerla definitivamente..

    * Andrea, infatti anche la notizia di cui scrivo è stata riportata dal Corriere che, poi, ha fatto un’inchiesta sulla vicenda ma, sopratutto in tv regna l’autocensura dei giornalisti, nessuno viene scomodato.. un abbraccio anche a te 🙂

    * Cony, e via lungo la scia di Luca Giurato che tocca il sedere alla gnocca argentina, che orrore..

    * No Blogger, i blog non possono sostituire i mezzi d’informazione, sono “diari” e sono liberi..però l’idea delle notizie in contemporanea mi pare buona 🙂

  8. Regina Madry 15 dicembre 2008 a 10:03 am #

    la situazione è seria, non possiamo farci nulla, altro che informazione alternativa o spegnere la Tv e le schede elettorali: qui ci vuole un meteorite…..

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