I cervi dello Stelvio.

12 Dic

Il Parco Nazionale dello Stelvio, è un gran bel parco, mi piacerebbe molto visitarlo, perché da quelle parti (i settori sono: lombardo, trentino e altoatesino) si possono ammirare degli animaletti assai affascinanti: caprioli, camosci, stambecchi, marmotte (quando non sono in letargo, beate loro!) ermellini (che almeno lì non finiscono sul collo di qualche signora infreddolita, beati loro) e cervi che, invece, stanno per essere “ridotti” a suon di cartucce. Infatti, è in atto un “Piano di conservazione e gestione del cervo nel Parco dello Stelvio” che prevede, appunto, l’uccisione di circa 1.765 cervi, perché sono troppi, perché brucano troppa erbetta, perché sono dei rompiballe, perché scorrazzano troppo, perché la carne è buona e ai bipedi umani ci piace tanto. Naturalmente, ci sono delle considerazioni scientifiche alla base di tale scelta, come sempre, d’altronde, se gli esperti danno il bollino hanno sempre ragione. Ma se le persone che gestiscono il Parco prendessero in considerazione anche altre soluzioni, come il trasferimento dei cervi o il controllo preventivo, forse il progetto potrebbe seriamente essere considerato di “conservazione” e non di “cara, butta la pasta, che io arrivo col secondo”, forse anche gli altri animali ne trarrebbero vantaggio, anziché scappare spaventati dagli spari e, forse, anche i bipedi umani andrebbero più volentieri sullo Stelvio a vedere animali vivi e impertinenti. La L.A.C. propone di inviare questo messaggio a diverse autorità, per evitare l’uccisione dei cervi: 
Chiedo la revoca immediata del provvedimento del Consiglio del parco nazionale dello Stelvio che prevede l’uccisione di 1.765 cervi all’interno del parco da parte dei cacciatori locali.  Il parco nazionale è un patrimonio dell’umanità intera, creato per conservare la natura, per consentire agli animali di vivere tutelati e per dare ai turisti la possibilità di conoscere ambienti ed animali tipici del luogo.  La gestione corretta di un parco deve garantire le finalità di conservazione della natura e di educazione di tutti i cittadini.  Prendere provvedimenti che tradiscano queste finalità, come l’abbattere animali dentro il parco, permettere a cacciatori di sparare dentro il parco e creare disturbi agli animali per anni sono prova di cattiva gestione e di cattiva amministrazione del territorio protetto.Se questo provvedimento non verrà immediatamente fermato, non faró più le mie consuete vacanze scistiche in Trentino o in Lombardia e inviterò anche i miei numerosi amici a seguire il mio esempio“.

Io l’ho inviato, modificandolo leggermente, anche perché non vado a sciare, se vi va, potete inviarlo anche voi a questi indirizzi:

presidenza@postacert.regione.lombardia.it
segr.presidente@consiglio.regione.lombardia.it
marcoluigi.cipriano@consiglio.regione.lombardia.it
info@stelviopark.it
info.tn@stelviopark.it
info.lo@stelviopark.it
info.bz@stelviopark.it
presidente@provincia.bz.it.

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2 Risposte to “I cervi dello Stelvio.”

  1. antonio76 12 dicembre 2008 a 11:31 pm #

    Bello sto blog in versione natalizia.. mi gusta proprio..
    very very good..

    ANNUNCIAZIONE ANNUNCIAZIONE !!

  2. lagiraffa 13 dicembre 2008 a 12:14 pm #

    Grazie! La “grossa crisi” stimola la fantasia, anche delle giraffe 🙂

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