Sono solo animali?

19 Ott

Ci penso ogni volta che leggo o sento di maltrattamenti nei confronti degli “altri animali”, ultimamente ho letto di un uomo (uomo nel senso di specie, non nel senso di essere dotato di umanità) che ha ucciso il cane, un cucciolo, della vicina di casa, per costringerla ad andarsene. L’ha fatto perché tanto “sono solo animali”?

Per undici anni, ho vissuto con una compagna veramente speciale, aveva quattro zampe ed era molto più pelosa di me, Micol era un pastore tedesco, apparteneva a quella categoria di esseri viventi ingiustamente classificati “senz’anima” mentre, per molti aspetti, mi ha insegnato più di tanti esseri formalmente dotati di anima e mi ha fatto capire che quadrupedi e bipedi si assomigliano più di quanto questi ultimi vogliano ammettere. Quando aveva circa cinque anni, partimmo in vacanza per una settimana, lasciandola in casa, per evitarle lo stress del trasloco, accudita da due persone che conosceva bene e delle quali si fidava ma che, naturalmente, non le riservavano le attenzioni del suo “branco”. Al nostro rientro, la sua accoglienza fu di grande indifferenza, nessuno scondizolio, nessun abbraccio devastante, come era suo solito, solo una veloce annusata e, nei miei confronti, poi, fu particolarmente indifferente, ci rimasi molto male. Qualche tempo dopo, mi spiegarono che quello era un comportamento tipico dei cani abbandonati che, quando ritrovano il padrone non lo considerano più, “mi hai abbandonato, ora che cavolo vuoi da me?”, ecco, una settimana può essere un tempo abbastanza lungo per farli sentire abbandonati e farli soffrire (come cani) ovviamente, dopo qualche giorno ricominciò a saltarmi addosso come se nulla fosse accaduto, “scordamoce o’ passato, lanciami la pallina e giochiamo, dai! ” e la pallina la teneva sempre lei, of course. Credo che, in questo, noi e loro ci assomigliamo molto, se qualcuno, qualche volta, ha provato sensazioni simili sa che è così. Molti anni dopo, si ammalò di diabete, con tutte le conseguenza di quella subdola malattia, iniezioni di insulina due volte al giorno (mi si avvicinava in attesa dell’iniezione) cecità totale ad entrambi gli occhi. Il giorno in cui perse definitivamente la vista fu abbastanza straziante ma la cosa più stupefacente e, alcune volte, commovente, fu la sua grande forza e voglia di vivere: nonostante non vedesse neppure le ombre e non sentisse i rumori (per non farsi mancare nulla, aveva pure perso l’udito) mi portava la sua adorata pallina, o un bastoncino di legno, per giocare insieme e, chi non sapeva delle sue menomazioni, pensava fosse sana come un pesce. In una parola, mitica. Sono solo animali? Sì, sono animali e hanno la stessa dignità e lo stesso diritto di stare al mondo che ha l’uomo (la specie) ma sono molto più indifesi e un uomo che è in grado di uccidere a sangue freddo un animale che lo guarda terrorizzato è in grado di fare del male a chiunque, compreso un suo simile e, come ho già scritto mille volte, è solo destinato all’estinzione.

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9 Risposte to “Sono solo animali?”

  1. No Blogger 19 ottobre 2008 a 10:54 pm #

    sono “animali” come noi, sono “altri” animali diversi dalla nostra specie, spesso sono molto più “degni” di noi di stare al mondo. L’antropocentrismo è un’emerita idiozia.

  2. No Blogger 20 ottobre 2008 a 10:41 am #

    P.S. Micol sarà sempre con te 🙂

  3. Regina Madry 20 ottobre 2008 a 11:35 am #

    ricordo bene l’adorabile cagnolotta :)….ma soprattutto la penso esattamente come te: sinceramente non mi è mai passato per l’anticamera del cervello che gli altri animali non abbiano un’anima, mi sembra una evidente scemenza buona per giustificare la caccia, i maltrattamenti, le atrocità da potenziale (o reale) psicopatico, in tutta la gamma che va dallo staccare la coda alle lucertole all’impiccare un cane passando per le polpette al vetro. Ho solo paura di chi (umano?) è capace anche solo di pensarle, queste cose.

  4. lagiraffa 20 ottobre 2008 a 11:05 pm #

    * No Blogger, l’antropocentrismo è una comoda trovata dell’uomo per fare della Terra quello che gli pare..:-)

    * Madry, anch’io temo gli uomini in grado di pensare e, sopratutto, fare del male ad un animale e, ti dirò di più, penso che andrebbero adeguatamente rieducati..

  5. mat 21 ottobre 2008 a 2:10 am #

    proprio l’altro ieri leggevo di un tizio che ha impiccato il proprio cane.
    io veramente non so come certe persone possano arrivare a tanto, raggiungere livelli di pazzia mista a odio e ira che mettono i brividi.

    ricordo che qualche anno fa ho dato uno schiaffo ad un amico di mio nipotino che aveva lanciato il gatto dal 4°piano con una busta per la monnezza… a mò di paracadute…

  6. claire 21 ottobre 2008 a 6:24 pm #

    Queste notizie mi fanno venire i brividi. Ho sempre pensato che chi è capace di uccidere un animale, per futili motivi, potrebbe tranquillamente fare altrettanto con un uomo. Ogni volta che vedo gli occhietti di un cane, il modo in cui si buttano a terra per chiederti carezze, in cui prendono la rincorsa per farti le feste, mi sembrano dei bambini. Sono altrettanto teneri e indifesi. Rispetto chi non vuole averci niente a che fare, ma perchè essere crudeli con loro?. Ricordo la madre di una cara amica, era religiosissima e dolcissima. Peccato che nel tempo libero amasse preparare polpettoni avvelenati per cani e gatti del circondario che, a suo dire, le rovinavano il giardino e che sia stata capace di uccidere un pastore tedesco prendendolo a palate sulla testa. Agghiacciante.

  7. Piulina 21 ottobre 2008 a 7:30 pm #

    Secondo me fare del male a un animale è come fare del male a un bambino, sono così indifesi e puri, sono onesti, leali, presenti… l’esatto opposto dell’uomo insomma…
    chi fa del male a un animale a sangue freddo può farlo senza troppi scrupoli a chiunque… ci vuole molto più fegato a far del male a un animale che a un altro uomo.

  8. sergio 24 ottobre 2008 a 12:56 am #

    Ci somigliano, ci somigliano. Altrocchè se ci somigliano; o forse è meglio dire: ci somigliavano. Loro infatti sono diventati migliori di noi, e di molto!
    Ciao Giraffina

  9. Uovoallacoque 24 ottobre 2008 a 9:24 pm #

    Leggo solo adesso il Post, che capita “a fagiolo” direi.
    Solo che nel mio caso ho un senso di colpa abbastanza fastidioso che mi porta a fare ragionamenti tipo “Se io non avessi..”, “Se invece avessi..”

    Eeh..

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