Arresoconto sulle fettine d’anguria mangiate.

28 Ago

Effettivamente, ne ho mangiate tante, dolci, succose, estive. Ecchecavolo, una manca dal blog per più di due settimane e tutto quello che riesce a scrivere è il resoconto delle fette d’anguria mangiate? Sì, ma solo gli appassionati sanno che, come esistono i vini da meditazione, esistono anche le angurie da meditazione e hanno più o meno le stesse caratteristiche: un po’ dolci, da gustare da sole (anche perché, mangiare una fetta d’anguria dentro una rosetta sembra difficile, annacqua tutta la mollica). Ecco, non avendo superato i 50 km nei miei spostamenti (tradotto = non sono partita in vacanza) mi sono dedicata alla meditazione, oltre che alla contemplazione del mare cristallino, della sabbia dorata, dei cormorani, dei pesciolini, alle risate miracolose con le amiche madraffe, al polpo con aceto balsamico e fettine di sedano gustato in ottima compagnia, alla distribuzione di portacicche sulle spiagge della capitale del Mediterraneo (nella foto si distingue facilmente una giraffa con la maglietta informe, decisamente troppo larga per i miei gusti, anche se la causa era buona, non si può giustificare una camicia da notte del genere..). Come sempre, divago. Dicevo, la meditazione accompagnata dall’anguria in realtà è stata ispirata da una delle mie “illuminazioni” (la mia vita è costellata di illuminazioni, prima o poi diventerò una specie di guru pure io, magari una guressa) aiutata da preziosi consigli e conseguente a dei giorni decisamente tossici. Tossici per vari motivi “esterni” e, come ho iniziato a comprendere, principalmente per motivi interni al mio cervello (anche nella mia testa ci sono più bestie che nella foresta, mica solo in quella di Jovanotti) che ha bisogno di una regolata, nel senso che ha bisogno di modificare l’andamento dei pensieri e ha bisogno di ripartire da un pensiero fondamentale, cioè “prenditi cura di te”, e metterlo in pratica veramente, ogni giorno, con volontà. Tutto questo, mentre tolgo i semi dell’anguria e sento alla radio la “rivelazione dell’estate 2008, Giusy Ferrè” che avrà pure una bella voce ma quando canta sembra un incrocio tra il grande (piccolo ma grande) Renato Rascel e Tony Dallara, e poi non ho ancora capito se “Giusy” è un nome o è il diminutivo di un nome, ma quale nome? Giusella? Gisalberta? Giseuafrori? Eh, so’ dubbi…

 

P.S. alla rivelazione dell’estate ho pure sbagliato il nome..Giusy Ferreri, macchè Ferrè o_O

18 Risposte to “Arresoconto sulle fettine d’anguria mangiate.”

  1. la coniglia a 7:37 pm #

    a me giusy non mi piace, sarà anche la rivelazione dell’anno ma sembra un gatto a cui tirano violentemente la coda…

    Ottima l’anguria…

    E sei sempre una splendida giraffa, anche con la magliettona bianca!

  2. No Blogger a 10:22 pm #

    ..maglietta informe? Quindi non è un vestituccio da mezza mattina? Cielo, dovrò mettere gli occhiali…comunque per la “causa” si fa questo ed altro ;-))

  3. lagiraffa a 12:07 am #

    * Cony, grazie, so che sei una coniglia gentile 🙂 io a giusy ho pure sbagliato il nome.. ero troppo intenta a meditare..

    * No Bloggy, certo, per la causa si indossa anche il sacco di iuta, ma è meglio se è sagomato 😛

  4. S.B. a 10:46 am #

    Anche io avrei tanto bisogno di meditare…

  5. Baol a 11:04 am #

    Ciao giraffa!

  6. Regina Madry a 3:09 pm #

    madraffe? cosa sono le madraffe?! … 😀

  7. No Blogger a 11:15 pm #

    vabbè, se vuoi, posso provare a disegnartene uno, di sacco di juta..per la “causa” devi arrangiarti ;-))

    P.S. lo preferisci minimalista (pradiano, per capirci) oppure un po’ barocco (tipo Dolce e Gabbata) ? Oppure pratico e funzionale (nel solco della grande tradizione guevarista)? Preferirei comunque proporti qualcosa di sobrio…

  8. lagiraffa a 11:37 pm #

    * S.B., una mattina al mare è di ottimo aiuto 🙂

    * Baol, bentornato! 🙂

    * Reggy, ora che mi ci fai pensare madr-affa ha una certa attinenza con nomi bloggeriani..

    * No Bloggs, un sobrio Valentino può andare benissimo 😉 sai, alla “causa” bisogna pur dare un certo stile.. 😛

  9. No Blogger a 11:59 pm #

    sarà fatto..eppure quel vestituccio da mezza mattina ha un certo non so che…

  10. lagiraffa a 3:14 pm #

    eh sì..poi, con quei pantaloncini dalla mezza lunghezza diventa proprio un bel pigiamino!

  11. antonio76 a 8:59 pm #

    Giusy sta per diminuitivo di Giuseppina.. Sulle bestie che stanno nella tua testa concedimi che io lo dicevo da tempo.. lo si sospettava.. ma del resto sei simpaticissima proprio per questo!! Sta cosa del dirsi “devo prendermi più cura di me stessa” sa troppo di Bridget Jones.. lascia perdere, fai come viene, tanto sei una ragazza che ha la testa ben piantata sulle spalle (anche se è piena di bestie.. ma fa uguale)…
    detto questo, sarò scemo ma non ho ancora capito chi sei nella foto.. forse perchè mi sembra che tutte abbiano la maglietta xl.. però dal commento che hai fatto ora sui pantaloncini a mezza altezza credo tu sia quella con i pantaloni neri.. bhè non mi esprimo, perchè se poi mi sbaglio faccio una gaffessss

  12. Uovoallacoque a 9:13 pm #

    Mhh, buona l’anguria!
    Ma per me sono di gran lunga meglio i fichi, di cui vado ghiotta e che potrei mangiare a chili fino a stare male =P

    Per quanto riguarda la Ferreri.. quella canzone è la prima di un CD che viene messo a ripetizione nel barretto: le prime volte la adoravo, adesso inizio a canticchiarla lagnosamente, accentuando le particolarità della voce della cantante fino a cantare a mo’ di mucca in calore!

  13. No Blogger a 9:51 pm #

    …graaaaande la mucca in calore, soprattutto quando zampetta felice nei prati e nelle aie delle fattorie delle testoline giulive sotto il grande sole delle spiagge con o senza baretti ! Oooops…mo’ mi fanno l’analisi psichica, psicologica e psicopatica pure…

    P.S. fichi? non parlar di fichi in casa dei ficopatici :-))

  14. lagiraffa a 11:43 pm #

    * Antonio, finalmente arriva qualche risposta ai miei dubbi! Un nome così bello, storpiato con il diminutivo..mah.. in effetti, la testa è sulle spalle ma a causa delle bestiole ogni tanto ciondola e fa come viene, prendermi cura di me stessa significa anche riprendere la testa e farla ragionare in modo “positivo”, ma il discorso è un po’ lunghetto.. comunque, trovo che le mutandine tigrate di Bridget siano deliziose;-) nella foto, io sono l’unica che non ha i capelli raccolti e non inossa gli occhiali da sole, quella stratosfericamente bellissima, per intenderci:-P

    * Ovetto, gli abitanti del posto in cui abito si chiamano “mangiatori di fichi” e io non faccio eccezione! Come dice No Blogger, capiti in casa di una grande mangiatrice di fichi, sopratutto quelli bianchi, ma vanno bene tutti! Dovrò riascoltare il canto delle mucche in calore, prima o poi.. 😛

    * No Blogger, se ti va posso ospitare anche la mucca, così gioca con le altre bestioline 😉

  15. AndreA a 10:43 pm #

    Bentornata! 🙂

    Nonostante :

    la maglietta xxl

    Giusy Ferreri (che due palle!!)

    le fettine d’anguria

    la non partenza in vacanza…. :-DDDDDD

    Un abbraccio, a presto!! 😉

  16. giraffa a 11:22 pm #

    Ciao Andrea, bentrovato 🙂 eh, lo so, la maglietta è dura da digerire! 😉 a presto, un abbraccio anche a te!

  17. mat a 9:58 pm #

    Giseuafrori mi sembra quello giusto.
    a me sembra la versione meno tossica di ami casadelvino

  18. lagiraffa a 2:50 pm #

    Mat, la versione meno tossica di emi, ma anche quella che deve sforzarsi di sembrare italiana quando canta, e non mezza straniera.. “della più incredddibbbilllle fiabbba che abbia mai scritto”!

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