Colloquio di lavoro.

18 Mag

I moderni colloqui di lavoro sono, a mio modestissimo parere di giraffa, molto divertenti. Rispondere alle domande, elaborate in seguito ad anni e anni di studi psicologici di grandi menti (solitamente americane o, meglio ancora, austriache) è un po’ come rispondere ai test psicologici dei giornali, quelli che, in genere si fanno d’estate, una sorta di passatempo. Durante un serissimo colloquio di lavoro, per esempio può capitare di sentirsi chiedere “qual è il suo colore preferito?” , opperdincibacco, “il verde” , e che cosa mai potrà capire da questa risposta? Facendo dei veloci controlli sulla rete si scopre, poi, che il verde simboleggia stabilità, tenacia, stima di sè, anvedi la peppolina e io che ne sapevo… “qual è il suo animale preferito?”, e se gli dicessi la giraffa? “il cane ”, “ e che razza?”, “il pastore tedesco”, e che mai vorrà dire? Che il candidato è una persona fedele? O, forse, che gli piace sgranocchiare ossi, in particolare quelli degli animali datori di lavoro, dopo averli presi per il collo e sbranati, alla moda dei pastori tedeschi usati dalla buonanima di Adolf? La domanda più divertente, naturalmente, è quella che riguarda lo stato civile perché, infatti, si scopre che, in alcuni ambienti lavorativi, lo “stato di libertà” non dà un buon punteggio, poiché considerato altamente pericoloso, dal momento che, com’è noto, le donne sono alla continua, estenuante ricerca di un pollo che le impalmi e garantisca loro, male male male che vada, un congruo assegno per gli alimenti (come saggiamente consigliano le donne pratiche e mature, “bisogna trovarsi qualcuno, e poi, tutte le cose vanno bene” ma, vabè, quello è un altro post) mentre, gli uomini, da parte loro, sono alla perenne rincorsa di donne vogliose, tutte nude, tutte calde, per fare follie, no perditempo. La domanda più sorprendente è, invece, quella a sfondo ecologista “qual’è la sua pianta preferita?”, dunque, ha detto pianta e non fiore, boh, la prima che viene in mente è “la sagireia”, “? E me la può descrivere?”, “ha un bel tronco grosso e tante foglioline verdi”, “e il fiore?”, “non dà fiori ”, “ah, ho capito, è tutta verde”, e, già, lui ha capito tutto..un albero col tronco e le foglie verdi può raccontare tante cose di noi. Ecco, però, tra le tante piccole domande a trabocchetto psicologico che possono essere poste al disoccupato, disposto a dare le risposte più idiote e fantasiose, secondo me, ne mancano parecchie, senz’altro utili, per esempio, si potrebbe inserire nel questionario qualche domanda di tipo culinario: “preferisce il timballo di riso con verdure bollite e olio crudo o la pasta all’amatriciana?”, per capire se il candidato è  un tipo grintoso, un leader, uno che se ne frega se il suo alito uccide i colleghi di lavoro, oppure se tende al rispetto degli altri oppure, più banalmente, se soffre di gastrite ma, a dire la verità, non è che ce ne freghi molto se il disoccupato soffre di gastrite. Illuminanti, invece, le domande sulla cura personale, in particolare per le donne: “ceretta, rasoio o silk epil?”, l’uso del rasoio, infatti, fa capire immediatamente che la disoccupata è una sfrontata, pronta ad abbandonarsi a fugaci e veloci amplessi tra i corridoi dell’azienda, senza curarsi se i peli superflui somigliano a setole di cinghialessa, anche perché, tanto, la cosa è veloce e non si fa in tempo a sentire gli aculei; in ogni caso, l’uso del rasoio, pure quello rosa fatto apposta per le donne, non darebbe un buon punteggio. Ampiamente rivelatorie delle doti professionali e personali del disoccupato-candidato, sono le domande sulle forme: “preferisce il triangolo, il cerchio o il quadrato?”, se il candidato dovesse optare, per esempio, per il triangolo, il punteggio cadrebbe velocemente, dal momento che chi sceglie i tre angoli, e non i quattro, e nemmeno l’assenza di angoli è, notoriamente, una persona poco adatta a lavorare in team, non propensa al problem solving, e inidonea al lavoro. Per non parlare della precisione sul lavoro: “preferisce tagliare il pecorino scavando al centro della fetta o affettandola di lato, in modo da prendere anche i bordi?“, si capirebbe se il disoccupato va dritto al cuore del problema oppure se preferisce circumnavigarlo. Ce ne sarebbero anche altre ma, non le svelo, non si sa mai, qualcuno potrebbe andare troppo preparato ai futuri colloqui di lavoro…

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15 Risposte to “Colloquio di lavoro.”

  1. Regina Madry 18 maggio 2008 a 4:14 pm #

    Ti sei dimenticata “di che segno è lei?”, che, mi raccontano, è stato veramente chiesto O___o

  2. Mat 18 maggio 2008 a 7:46 pm #

    ma davvero?

    io ne ho fatto solo 2…
    al secondo ho svoltato.

    culone vero?

  3. Mat 18 maggio 2008 a 7:47 pm #

    pensa..hanno guardato il CV, fatto qualche domanda inerente ai miei studi, descritto il lavoro prima di lasciarmi andare dicendomi che mi avrebbero cmq dato una risposta nei giorni successivi..

    e cosi hanno fatto

  4. giraffa 18 maggio 2008 a 8:06 pm #

    * Madry, mi manca, comunque, garantisco personalmente per quelle che ho citato..certo, il timballo ci sarebbe stato proprio bene;-)

    * Mat, direi che si tratta di un culone grande come la luna!! Fare il lavoro per il quale hai studiato..be’ diciamo che hai un culone grande come due lune;-))))

  5. pat 19 maggio 2008 a 10:10 am #

    ma chiamate subito Piero Angela! una cosa così merita un’intera puntata di superquark! non ho mai sentito un lavoro dato così!!!

  6. antonio76 19 maggio 2008 a 9:34 pm #

    Altro gran varietà delle domande era alla visita militare 😉 ricordo questionari infiniti con domande assurde.. e se uno diceva che da grande voleva fare il fioraio era subito contrassegnato come gay

  7. mat 20 maggio 2008 a 7:15 am #

    muahahahahahahahm speriamo che non venga nessuno a piantarci una bandiera americana!

  8. pat 20 maggio 2008 a 7:25 am #

    una bandiera..in culo? un successo planetariooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  9. uovoallacoque 20 maggio 2008 a 11:48 am #

    No dai, non è vero!
    Cioè, non è possibile è.. è assurdo!

    Ma vabbè, i lavori a cui sono abituata io son quelli stagionali, dove chi passa passa..

  10. giraffa 20 maggio 2008 a 12:54 pm #

    * Antonio, e veniva pure esonerato, se non sbaglio..ma, in quel caso, era tutta fortuna;-)

    * Mat, nel caso, bisognerà chiamare la troupe della cnn!!:-)))

    * Ovetto, anche “la pianta preferita” è servita per un lavoro stagionale, di qualche responsabilità ma pur sempre a tempo assai determinato!

  11. Pat 1 20 maggio 2008 a 5:21 pm #

    …si Regina Madry è stato chiesto a me per ben due volte di che segno sono…ed entrambe le volte sono stata assunta!!Sempre a tempo determinato ovviamente…e il mio attuale capo non fa altro che ripetere che sono una donna ACQUARIO…e come tale subdola, pronta ad esplodere come un vucano quiescente e rompic…….Eh! Mah!… lui si che se ne intende di psicologia e astrologia combinate!!

    GIRAFFA questo post è meraviglioso…e sono contenta che il verde rappresenti quelle cose meravigliose!!!

  12. sissi 20 maggio 2008 a 8:26 pm #

    meraviglioso è il post ma è superato da alcuni commenti che sono fuori come un balcone dal mondo comune di quelli che cercano un lavoro :)) mat merita anche un’udienza privata dal papa..per la bandiera americana in culonia c’è ancora tempo e spazio..

  13. giraffa 20 maggio 2008 a 8:58 pm #

    * Pat1, ciao!! Che fine scrutatore di menti, il tuo datore di lavoro! Magari parla perchè ha avuto una fidanzata acquario;-) e dire che, per il verde, io ero ferma al classico, banale “verdesperanza”!

    * Sissi, epperò nel mondo del lavoro ne capitano di tutti i colori, bandiere, balconi;-)

  14. giraffa 20 maggio 2008 a 8:59 pm #

    P.S. per tutti, qualcuno riesce a spiegarmi su quale fuso orario è orientato wordpress, perchè il mio commento è stato inserito alle 22.58 e invece segna 8.58 p.m.???

  15. la coniglia 22 maggio 2008 a 8:21 pm #

    domande inutili postemi a colloqui di lavoro:

    (lavoravo al negozio di via cima quello quasi di fronte zara della tim e mi volevano in un altro centro tim) ‘quanti telefonini maneggia al giorno?’

    ‘quanti sms manda al giorno? quandi cellulari ha?’ (questo non al centro tim)

    ‘che lavoro fanno suo padre e sua madre?’

    ‘Litiga spesso con suo fratello?’

    …ma son domande da fare?????

    P.S.

    spero che la mia latitanza finisca presto…

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