In questi giorni, nella casetta del PD, come sappiamo, si respira aria di campagna elettorale, in previsione delle primarie del 25 ottobre e anche i politici locali fanno la loro parte, vogliono contribuire all’elezione del loro segretario del cuore e lo fanno nel modo migliore che conoscono, immagino. Ebbene, mi piace dare spazio ad uno di questi “modi migliori”, dal momento che, se mai avessi avuto il dubbio di ripetere l’errore del 2007 (ritrovandomi davanti a delle liste bloccate, come nel peggior porcellum) ha avuto il merito di convincermi definitivamente. Si tratta di un’e-mail che inizia così: «Io comunque voterò Barracciu / Franceschini, perché Marino non mi convince più di tanto e l’ho visto a Matrix accettare senza ribattere
gli argomenti di chi diceva che il premier è stato eletto (come Presidente del Consiglio) dalla maggioranza degli italiani, essendo cambiata la legge elettorale. A me risulta che l’incarico di formare il governo gli sia stato dato dal Presidente della Repubblica e che, se Berlusconi si dimettesse, lo stesso incarico potrebbe benissimo essere dato a qualcun altro della stessa maggioranza…. (E sarebbe intanto un passo avanti perché, checché ne dicano alcuni, è ormai chiaro che, aldilà del berlusconismo diffuso, il problema maggiore in questo momento è proprio lui, Silvio Berlusconi)». Ora, se la persona che ha scritto quelle cose esprime il pensiero di Barracciu/Franceschini (B&F), allora, per come la vedo io, ha sicuramente il merito di portare voti a Marino o a Bersani, per due motivi abbastanza semplici: innanzitutto, le precisazioni di diritto costituzionale sono, in quest’occasione, piuttosto inutili, dal momento che la maggioranza degli italiani ha messo la crocetta su Berlusconi e non su “qualcun altro”, piaccia o no, la gente ha scelto lui. Ma, la cosa ancora più grave, è pensare che il problema maggiore, nel nostro Paese, sia proprio lui, il Primo Ministro, poiché significa non avere la minima idea di come sia la nostra realtà, di come stiano andando le cose agli italiani, significa avere il posteriore così al caldo e comodo da avere nella testa, come unico pensiero, S.B. mentre, gli italiani pensano ad un modo per pagare l’affitto, a mettere qualcosa in tavola, a vivere dignitosamente, a sentirsi sicuri mentre camminano per strada, ad evitare che qualcuno gli spacchi la testa solo perché sono omosessuali, a trovare i soldi per pagarsi i medicinali, a trovare un modo per essere garantiti se decidono di non sposarsi ma di convivere, a cosa fare per respirare aria pulita, bere acqua fresca preferibilmente non avvelenata da scarichi nocivi e, eventualmente, a come gestire la fine della vita. Questi sono i problemi del nostro Paese, il governo Berlusconi è solo una cura sbagliata e se si lascia per un attimo la poltroncina calda, lo si intuisce immediatamente.
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