Lettera aperta al sindaco di Kasteddu
O sindaco, dattene una mossa a difendere Kasteddu!
Una drammatica, immane e immonda tragedia ne sta per colpire Kasteddu, la nostra mitologica capitale del Mediterraneo! Tutti ce la invidiano e giàllo sapevamo, perché nessuna città d’ogna parti ne può avvere quello che Kasteddu ne ha già. E fanno di tutto a imitarcela anche se non fà. Soprattutto quelle città che ne soffrono troppo di complessi che sono inferiori. E già non parlo mica di San Gavino, che ne ha solo su scallatoriu, non ne parlo certo di Orroli che non ha nemmeno quello e nemmeno di Sassari che ogni anno con un caldo che si crepa ne fà scendere portandoli a braccia ceri enormi alla Madonna per cercare di fare la grazia, a loro, di avvicinarsi a Kasteddu. Inutile, tanto non fà a farlo.
E’ ora di dirlo e si deve dire a cussu Sindugu facc’e pruppu che ne deve difendere Kasteddu da cussa bidda mala pèrdia di Quartu!
E da questa TV della Giraffa dove se ne fanno inchieste giornalaie imperdibili e non c’è un programma a minch’e cani manco a pagarlo, che se ne deve fare una crociata, una bregùngia a questi di Quartu. Ne copiano tutto per farsi comenti a Kasteddu! Ci sono buche nelle strade Kasteddaie? Le fanno pure loro anche se buche nelle strade come se ne aprono innoi non se ne aprono da nessuna parte! Manca l’acqua a Santa Teresa di Pirri? Subito a Quartu ne fanno saltare tutta la condotta di Flumini e la fanno inquinare comenti sa coa pudexia! Ginetto su scimpru prende a zerriu cussa bogina che ne sta al Comune con i capelli gialli sciarpati e che crede di comandare a tutti (e non me ne ricordo mai come si chiama)? Subito a Quartu ne prendono vigili urbani, ambulanza, giornalai e totta sa burrumballa de aicci per metterne un ambulante prima a multa e poi legato fra i pazzi. Marrani, e tanto non lo sanno fare perché solo a Kasteddu lo sanno morire bene bene. Insomma, cercano di imitarne tutto di Kasteddu per farlo pure loro, così anche da portarne via gli abitanti facendo vedere che Quartu non è una bidda – come che d’è – ma è una vera città appropriatamente.
Ma ora ne hanno inventata una che proprio non fà a dirlo. Una cosa tanto burda e malvagia che proprio per questo può funzionargli, a loro. Deve esserne stato proprio un bogino a suggerirla, a loro, che loro da soli non se la pensavano. Oppure dopo che il carro della festa di San Luca, a Flumini, ormai è pieno solo di pippialla, che più grandi vergini ce n’è solo a segno zodiacale, ne hanno pensato di farne una fiera, a superarne quella di Kasteddu, dove ne sono andati in trecentomila! Ne fanno nei prossimi giorni una festa alla patata che ne farà venire gente d’ogna parti! Non solo la fanno vedere e toccare, ma la fanno anche prendere proprio! Ce ne sono i manifesti anche a Kasteddu: “PataQuartu – festa alla patata di Quartu – degustazioni libere e su prenotazione – la patata elemento di valore del territorio”. E certo che se ne devono prenotare: ne andrà sicuramente cascioni e vagoni di gente! La danno aggratis e a tutti!
O su Sindigu, ne devi fare qualcosa a difenderne Kasteddu! Mancu malisi a cercarne con l’onorevole Concu e calincun’artru malu qualche decina di burdi a picchiarli e poi a far venire la polizia a buttarne per aria la festa alla patata: pagandoli bene, si può e l’ispettore Gargiulo con l’agente Gianginetto Vacca e due volanti ne possono sistemare tutto. Poi dove se ne portano le patate sono affari di loro, basta che non le diano agli zingari e ai negri (ma non gliele danno che tanto non pagano). Ci vogliono maniere forti, che certo non basta a pagare un cascione di egue con un’arrostita di pesce aggratis a Giorgino! O su Sindigu, a Kasteddu la devi difendere, è o no?






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