Gli italiani, in questo difficile momento storico, hanno bisogno di certezze e, fortunatamente, c’è sempre qualcuno disposto a dargliele. In questa precisa epoca storica, possiamo stare certi che il matrimonio non ha trasformato il sig. Briatore (uno dei sig. B. alla conquista della signora S., sui quali avevo scritto qualche tempo fa ) in un vero signore, così come gli anni trascorsi in Inghilterra non lo hanno trasformato un piccolo Lord. Eppure, dopo aver visto le foto, su quasi tutti i giornali, che lo ritraggono mentre gira in pantofole alle varie serate di gala (va be’, di galatina magari) avevamo quasi dubitato, anche il pareo rosa con le frange aveva minato le nostre certezze, invece Mr. Briatore, ora Mr. Gavettone, ci ha subito rassicurati, mostrandosi in tutta la sua magnificente arroganza proprio in Sardegna. Sarà un caso, o forse una questione di marketing strategico e geniale, ma Mr. B., sull’Isola riesce sempre a mostrare il meglio di sé, soprattutto quando inveisce contro i sardi e minaccia di andarsene per sempre dalla nostra terra. Ecco, quella è la parte che preferiamo, quella che ci fa tenere da parte, nei comò della nonna, dei corni che ci porteremo dietro quando Mr. B., offeso e deluso, deciderà di salire sul suo yacht/traghetto/barca a remi per tornare da dove è arrivato, sì, perché noi saremo lì sulla banchina, per salutarlo e accompagnarlo a son’ e corru (“al suono del corno”, in passato chi si trovava all’interno delle mura del Castello, Cagliari, doveva uscire al suono del corno, in caso contrario veniva cacciato via in malo modo).
I signori B. alla conquista della signora S.
Conosco tre signori con tante cose in comune: il loro cognome inizia con la stessa lettera, il loro conto in banca non necessita di passare al bancomat per un prelievo, per crearlo e mantenerlo probabilmente hanno fatto e fanno giochi altamente proibiti e spregiudicati, hanno lo stesso obiettivo, ossia ottenere qualcosa dalla signora “S.”, una splendida signora dai costumi apparentemente austeri, chiusa, seria, riservata, silenziosa, modesta ma selvaggia che, però, qualche volta, si concede generosamente e, quando lo fa, regala grandi gioie. Loro lo sanno, l’hanno già conosciuta e apprezzata ma, non essendo degli stolti, sanno che, per averla completamente, devono conquistarla giorno per giorno. I loro stili sono molto diversi, sebbene tutti e tre affermino di amarla. Eccoli, in rigoroso ordine alfabetico ma, forse, anche di simpatia:
Il sig. Barrack - frase killer “solo io ti conosco e ti apprezzo veramente“. In realtà, l’ha già conquistata e posseduta, con la sua eleganza, la sua potenza, la sua intelligenza ed il suo fascino ma, proprio perché intelligente, sa che la signora S. è volubile e, se trascurata, potrebbe cedere alle lusinghe degli altri signori B. o, peggio ancora, di qualche ominide locale (con cui è sempre opportuno avere buoni rapporti) perciò continua a ripeterle “solo io conosco la tua vera natura, solo io so apprezzarti e valorizzarti, se costruirò un nuovo albergo sarà per il tuo bene, anzi lo farò solo per te, perché, vedi, io potrei andare in Polinesia, alle Maldive, dove i pesci nuotano felici, dove puoi vivere come Robinson Crusoe, dove il centro abitato non esiste e se ti viene voglia di fare due passi incontri solo i pesci, vedi, io potrei ma preferisco stare con te, perché sei tu a volerlo” etc. etc.
Il sig. Berlusconi - frase killer “farò di te una regina“. Anche lui l’ha posseduta, l’ha quasi rifatta nuova, le ha fatto qualche lifting (un vulcano artificiale, un laghetto artificiale con isoletta etc. etc.) ma anche lui, da gran dongiovanni, sa che deve difendere la preda soprattutto dagli ominidi locali, uno in particolare che vuole metterle la cintura di castità, sotto il nome di P.P.R. (piano paesaggistico regionale) perciò la lusinga con frasi tipo “vedrai, sarai la più bella del mondo, sempre giovane, senza difetti, con qualche vulcano qua e là, qualche anfiteatro in più, faremo anche un piccolo ghiacciao perenne, e cosa importa se ci sono 40° all’ombra, per te farò arrivare una nuova glaciazione” etc. etc.
Il sig. Briatore - frase killer “ma cosa credi di essere?”. Ogni tanto, pure lui la possiede ma, essendo un uomo con poca pazienza, non ha voglia di lusingarla e blandirla perciò, ogni volta, usa frasi del genere “tu non vali più delle altre, cosa credi? Come te ne trovo a centinaia, anzi, a migliaia e anche più belle. Devi ringraziarmi e baciare la terra che calpesto, ogni giorno, perché senza di me saresti niente, solo un cumulo di terra e pietre dove portare le pecore al pascolo. E adesso spogliati velocemente, facciamo in fretta, perché non ho tempo da perdere con te, che non vali nulla” etc. etc.
Chi la conquisterà?
(una foto della signora S.)










