Eccone un altro, un altro troppo contento di essere stato piazzato sulla poltroncina rossa, talmente entusiasta da farsi uscire dalla bocca quel pensiero che voleva esternare da chissà quanto tempo, un po’ come quei bambini che si fanno scappare la pipì quando sono, appunto, troppo contenti. Chissà, forse al nostro sottosegretario (s)fighetto Martone, da bambino non è mai scappata la pipì perciò alla sua veneranda età cerca di recuperare il tempo perduto, di ritrovare il fanciullino nascosto da qualche parte, chissà. Lui, d’altra parte, è un self-made man, uno che si è fatto da solo, non ha mai avuto tempo per essere bambino, coccolato da papi e mami, lui è uno tosto, uno che l’università l’ha divorata, non l’ha frequentata.
Per esempio, c’è il self-made man (o la self-made woman) che riesce a conquistare il benedetto “pezzo di carta” a cinquant’anni, dopo anni di lavoro e sacrifici; c’è quello che il pezzo di carta lo piglia pure prima, magari associando lavoro e studio; c’è quello che a 28 anni, soglia minima di sfigatezza cosmica, secondo il Martone-pensiero, è riuscito pure a farsi una specializzazione e, quindi, a prendere un ulteriore pezzo di carta da usare al posto dei famosi Rotoloni Regina; e poi c’è lui, il super (s)fighetto Martone, il vero self-made man, il soggetto ideale per la sceneggiatura di un film hollywoodiano, l’esempio migliore per i ggiovani italiani che vogliono farsi strada nella vita: (s)fighetto,(docente-avvocato-giurista italiano nato a Nizza, come racconta la sua agiografia) figlio di papà Martone, avvocato generale in Cassazione, ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, commensale del signor Verdini (quello della P3) e amico del signor Previti, insomma un papà come ce ne sono tanti. Ma non sono i natali e le conoscenze che contano per arrivare alla poltroncina rossa, questo è il solito discorso di chi pensa male, di chi non elabora teorie sofisticate come invece fa (s)fighetto Martone, che attribuisce parte dei mali del mondo del lavoro alle lauree in età sfigata, e chi se ne frega di tutte le fesserie che sono state fatte da chi ha governato, tutte le riforme che hanno prodotto lavori precari e vite altrettanto precarie, per laureati, diplomati e per chi si è fermato alla scuola dell’obbligo, lui, che è Prof. Avv. (S)fig. ha studiato e lo sa e ci vuole spronare con il suo grande esempio di vita vissuta.
Nulla di nuovo all’orizzonte, anche se dal signor Monti e dai suoi collaboratori mi aspetto, da cittadina che subisce duramente gli effetti di una crisi che non ha contribuito a creare, uno stile diverso rispetto a quello di chi li ha preceduti, e mi aspetto che gli esibizionisti abbiano spazio solo a teatro.
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Qui, ai confini dell’impero, ci spostiamo con ogni mezzo, venite a fare un giro?





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